Da qualche mese al banco succede una cosa nuova. Entra qualcuno e chiede alcool isopropilico. Non lo chiama “alcol”, non chiede “qualcosa per pulire”: chiede esattamente quello, con il nome giusto.
E quasi sempre, se domandi dove l’ha sentito nominare, la risposta è la stessa: gliel’ha detto un’intelligenza artificiale. Ha chiesto come si toglie la pasta termica dal processore, come si pulisce il piano della stampante 3D, come si sgrassa una superficie prima di incollarla — e nella risposta c’erano quelle tre parole.
Poi è uscito, ha girato tre negozi, e non l’ha trovato.
Noi lo teniamo. Alcool isopropilico puro al 99%, spray e flacone da un litro, a scaffale.
Cos’è, e perché non è l’alcol rosa del supermercato
Questo è il malinteso da chiarire subito, perché è quello che fa sbagliare acquisto a più gente.
L’alcol denaturato — quello rosa, da pochi euro al supermercato — è alcol etilico a cui vengono aggiunte sostanze che lo rendono imbevibile, più una quota d’acqua. Sulle superfici delicate quelle aggiunte restano: lascia aloni e residui, e l’acqua è esattamente quello che non vuoi vicino a una scheda elettronica.
L’alcool isopropilico — isopropanolo — è un’altra molecola. Al 99% è quasi privo d’acqua, evapora in fretta e non lascia niente. È il motivo per cui è lo standard nell’elettronica e nei laboratori, non una moda nata online.
99% o 70%? Dipende da cosa ci fai
C’è una cosa che sembra illogica e invece è così: per disinfettare, il 70% funziona meglio del 99%. L’acqua presente nel 70% rallenta l’evaporazione e aiuta il prodotto a penetrare nella parete delle cellule. Il 99% evapora troppo in fretta per fare quel lavoro.
Ma per gli usi tecnici vale il contrario, e sono quelli per cui la gente ci chiama. Sull’elettronica l’acqua è un problema, non un aiuto: lì serve il 99%, che se ne va senza lasciare traccia.
Noi teniamo il 99%, che è quello che serve per tutto quello che trovi qui sotto.
A cosa serve davvero
Elettronica e computer
È l’uso più richiesto, e quello per cui non esistono alternative comode.
- Togliere la pasta termica da processore e dissipatore prima di rimetterne di nuova
- Pulire schede e circuiti da polvere, unto, ossidazione leggera
- Ripulire i residui di flussante dopo una saldatura
- Contatti e connettori ossidati o sporchi
Evapora prima di poter fare danni, ed è per questo che nei laboratori si usa quello e non altro.
Stampa 3D
Chi stampa lo compra a litri.
- Pulizia del piano di stampa fra una stampa e l’altra: se il piano è unto il primo strato non aderisce, e gran parte delle stampe fallite nasce lì
- Lavaggio dei pezzi in resina dopo la stampa
- Sgrassaggio delle superfici prima di incollare o verniciare un pezzo stampato
Officina e lavoro
- Sgrassare prima di incollare: nastri biadesivi, colle strutturali, sigillanti. Su una superficie unta non tiene niente, e l’isopropilico è il modo più rapido per prepararla
- Pulizia di attrezzature e strumenti
- Togliere residui di adesivo ed etichette
In casa
- Schermi e tastiere — con le cautele che trovi qui sotto
- Residui di colla da vetro, metallo, ceramica
- Aloni e impronte su superfici lisce non trattate
Dove non usarlo
Questa è la parte che nessun venditore scrive, ed è quella che ti evita un danno.
Sul policarbonato. L’isopropilico può provocare micro-crepe sui trasparenti rigidi: visiere, carter, cover. È il materiale a cui fa più male.
Sui display con trattamento oleofobico. Molti schermi di telefoni e monitor hanno un rivestimento che respinge le impronte. L’alcol, usato spesso e puro, lo consuma. Se lo usi, usane pochissimo e mai direttamente sullo schermo: si mette sul panno, non sul vetro.
Su gomme e guarnizioni. Le secca, e con il tempo le screpola.
Su legno lucidato, vernici e superfici laccate. Può opacizzare la finitura in modo non rimediabile.
Regola generale: se non sei sicuro, prova su un angolo nascosto e aspetta un minuto.
Due cose sulla sicurezza
È infiammabile. Non usarlo vicino a fiamme libere, stufe, saldatori accesi o sigarette, e aspetta che sia evaporato prima di riaccendere un apparecchio che hai appena pulito.
Vuole aria. In un bagno piccolo con la porta chiusa i vapori danno mal di testa: apri una finestra. E tienilo lontano dalla portata dei bambini, come qualunque solvente.
Formati e prezzi
| Spray | pratico per elettronica e ritocchi | 9,90 € |
| Flacone da 1 litro | per chi lo usa spesso, stampa 3D e officina | 12,90 € |
Una cosa da sapere, detta contro il nostro interesse immediato: il litro costa tre euro più dello spray. Se lo usi più di una volta ogni tanto prendi il flacone e travasa in uno spruzzino — a parità di spesa te ne resta molto di più.
Sempre a scaffale.
Perché a Trieste è difficile da trovare
Non è un prodotto che vendi in grandi numeri, e occupa uno scaffale senza rendere: per questo la maggior parte dei negozi non lo tiene.
Noi lo teniamo per lo stesso motivo per cui teniamo i tasselli sfusi e la viteria inox: perché ogni tanto qualcuno ne ha davvero bisogno, e girare mezza città per un flacone è una perdita di tempo che possiamo evitarti.
Domande frequenti
Dove si compra l’alcool isopropilico a Trieste?
Da noi, in via della Ginnastica 16/A. Teniamo il 99% puro in spray e in flacone da un litro, sempre a scaffale.
Che differenza c’è fra alcool isopropilico e alcol denaturato?
Sono due molecole diverse. Il denaturato, quello rosa del supermercato, è alcol etilico con additivi e acqua: lascia aloni e residui. L’isopropilico al 99% è quasi privo d’acqua, evapora in fretta e non lascia niente. Per l’elettronica serve il secondo.
Meglio il 99% o il 70%?
Per gli usi tecnici il 99%, perché l’acqua sull’elettronica è un problema. Per disinfettare funziona meglio il 70%, perché l’acqua rallenta l’evaporazione e aiuta il prodotto a penetrare. Noi teniamo il 99%.
Va bene per togliere la pasta termica?
Sì, è l’uso per cui viene chiesto più spesso. Il 99% scioglie la pasta e svanisce senza lasciare residui sul processore.
Posso usarlo sullo schermo del telefono o della TV?
Con cautela. Molti schermi hanno un trattamento contro le impronte che l’alcol consuma. Se lo usi, mettine pochissimo sul panno — mai direttamente sul vetro — e non farne un’abitudine.
Su quali materiali non va usato?
Policarbonato, perché può fare micro-crepe. Gomme e guarnizioni, perché le secca. Legno lucidato, vernici e superfici laccate, perché le opacizza. Nel dubbio si prova su un angolo nascosto.
È pericoloso?
È infiammabile e va usato lontano da fiamme e con una finestra aperta. Trattato come qualunque solvente, non dà problemi. Va tenuto fuori dalla portata dei bambini.
Quanto costa?
Lo spray 9,90 €, il flacone da un litro 12,90 €. Se lo usi spesso conviene il litro: costa tre euro in più e ne rende molto di più.
Ce l’abbiamo, e non devi girare mezza città
Alcool isopropilico 99% puro, spray e flacone da un litro. Sempre a scaffale.
Ferramenta Trieste — Via della Ginnastica 16/A
Telefono 040 37 05 83 — anche WhatsApp
Martedì–sabato 8.30–12.30 e 16–19
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